28/05/10

Steampunk



Un'antica Arte dimenticata

Lo steampunk è un genere sorto agli albori degli anni '80 per soppiantare l'ormai obsoleto sistema di gioco fantasy nei giochi di ruolo classici, difatti questo genere desiderava soppiantare il vecchio ambiente fantasy-medievale e introdurre quello pseudo tecnologico ottocentesco con un mix bizzarro tra tecnologia e magia. Nacquero una gigantesca mole di giochi steampunk e molti film, manga, videogame e fumetti seguirono questo filone, per citare alcuni esempi possiamo ricordare tra i più recenti esempi il cartone animato del "mistero della pietra azzurra" oppure "la leggenda degli uomini straordinari" (film) e la versione a fumetto, di gran lunga migliore, di Alan Moore "La lega dei gentiluomini straordinari". Altri esempi sono ad esempio il videogame "Arcanum" creato dalla Black Isle (la stessa casa che ha creato capolavori come "Baldur's Gate"), oppure il film di scarso successo con un giovane Will Smith "Wild Wild West". Questi esempi ci potrebbero spingere a credere che questo sia un genere molto in voga, in realtà gli appassionati del genere e i loro sostenitori editoriali, sono ben pochi e incapaci di pubblicizzare un prodotto molto bizzarro. Oggi moltissimi sostenitori del genere partecipano a raduni cosplay vestendosi in modo davvero estroverso e bello e alcuni artigiani praticano modifiche per rendere più "steampunk" i loro gadget tecnologici modificando mascherine dei cellulari e pc in modo davvero interessante. Ma questo però non preserva il genere da un totale abbandono, sopratutto nel campo che mi sta più a cuore descrivervi il GDR (gioco di ruolo cartaceo). Lo steampunk è una bellissima ambientazione con eccezionali potenzialità per permettere ai propri giocatori di poter affrontare avventure ben più emozionanti del solito dungeon, del solito drago o del solito mago da quattro soldi. Ambientate le vostre avventure per le polverose strade di una londra ottocentesca steampunk con un esercito di automi animati a vapore da uno scienziato pazzo, volate sulle nuvole con dirigibili combattendo con pirati dell'aria a bordo dei loro biplani a motore e vi renderete conto che lo steampunk ha davvero una marcia in più. Per chi volesse avere ulteriori spunti per creare un'ambientazione fantasy oppure per farsi una ulteriore idea del genere consiglio di vedere due film che risentono di forti influenze da parte del genere: "La bussola d'oro" e "Il castello errante di Howl", buona visione e attivate i pistoni della vostra mente.

18/05/10

Il Terrore risiede in noi


The Bunker

Vi siete mai chiesti cosa faccia davvero paura? cosa ci terrorizza maggiormente? Niente mostri e niente splatter per questa splendida pellicola che ci accompagna nella nuova dimensione dell'orrore, la nostra mente. 1944, un gruppo di militari tedeschi in rotta dopo lo sbarco alleato in Normandia si imbatte in un bunker semi abbandonato, disperso nelle campagne francesi, alla ricerca di un riparo sicuro entrano fisicamente nel loro peggiore incubo. Questo può essere definito un horror puro di alta classe, da guardare con attenzione e particolare partecipazione, per capire che in fondo la radice delle nostre paure affonda spesso nelle nostre mancanze e nei nostri errori. Il film smonta il preconcetto insito in tutte le pellicole dell'orrore che vede nel diverso una minaccia, nel mostro. Ma cosa accade quando questo diverso siamo noi? Quando ci estraniamo a tal punto nell'effettuare atrocità agli altri fino a quando ci rendiamo conto che siamo stati effettivamente noi a diventare dei mostri? Il bunker rappresenta le nostre paure nascoste, sotterranee, in cui ci ritroviamo spesso a riflettere sulle nostre azioni e nel quale le nostre paure prendono forma soffocandoci nel più assoluto terrore.

voto: 9

Ballando sotto una pioggia di piombo


Valzer con Bashir
La guerra, l'angoscia e l'odio sono condensati in una pellicola davvero pregiata, questo splendido film rappresenta la quinta essenza della perfezione dal punto di vista cinematografico per quanto riguarda il filone dedicato alle pellicole di guerra che vogliono far riflettere lo spettatore. La storia è un flashback che affronta la guerra del Libano e il tremendo massacro di Sabra e Chatila, raccontato attraverso gli occhi di un veterano che affronta il proprio passato ormai rimosso. L'intero film rappresenta la crudezza della guerra in tutte le sue forme e i vari modi di reagire di chi, volontariamente o involontariamente, ne prende parte. Inoltre rappresenta con efficacia la delicata situazione del medio oriente raccontata con lucida, e a tratti cinica, lucidità dagli sceneggiatori. Valzer con Bashir non è solo un semplice film è un'esperienza per le nostre menti, ci permette di scendere a fondo e riflettere su dinamiche che troppo spesso scansiamo con leggerezza. Cosa può essere più scomodo di un film di guerra oggi? cosa ci dovrebbe far più riflettere se non un film che parla di un problema tanto attuale? Oggi viviamo in un mondo globalizzato in cui le distante si accorciano e ci permettono di entrare a contatto con storie che un tempo potevano sembrare distanti ed è proprio per questo motivo che tentiamo di esorcizzare le nostre paure facendo finta che non esistano affatto. Invece la guerra c'è, esiste dovunque, silenziosa e dimenticata, per paura e per necessità, portata agli angoli del mondo che noi viviamo, vissuta con sufficienza e superficialità. Ogni giorno invece qualcosa accade in questo "altrove" e questo film ci mostra con chiarezza questo luogo a noi sconosciuto per nostra scelta!

11/05/10

Una favola straordinaria

Neverwas
La favola che non c'è

Cosa accade sé la nostra vita ci ha fatto troppo male, se tentiamo di nasconderci in un mondo tutto nostro per tentare di sopravvivere alla cattiveria della realtà ed un giorno un bambino che crediamo sia la nostra unica salvezza piomba nella nostra vita cancellando l'unica certezza che ci è rimasta. Neverwas è proprio questo, una delicata favola che racconta dell'infanzia tradita ed infranta dei tre protagonisti, uno splendido mosaico della psiche umana e una toccante storia che ci lascia con il fiato sospeso e un velo di tristezza. Aaron Eckhart è immenso, la sua interpretazione è toccante e profonda, è difficile trovare attori del suo calibro ancora oggi, capaci di farci sognare ma allo stesso tempo riflettere e farci ritornare con i piedi per terra con un semplice sguardo. Al suo fianco un geniale e stralunato Ian McKellen completa un film che sembra calzargli a pennello, un ruolo maturo e complesso che solo un attore del suo calibro poteva sorreggere. Il film è davvero splendido, parla di una fuga dalla realtà e del rifugio che possiamo trovare soltanto nella nostra fantasia, potrei anche limitarmi a dire che si tratta unicamente di un semplice delirio di un folle ma sarei in errore o forse qualcosa di questo film mi ha toccato nel profondo a tal punto da cancellare un giudizio più distaccato, comunque vale la pena guardarlo. Neverwas è una favola per adulti che sono capaci di emozionarsi come bambini, un film che ognuno di noi dovrebbe guardare per analizzare la propria coscienza e ricordare quel mondo che da bambini ci appariva ancora fatato e lontano dalle paure e dall'affanno dell'età adulta.

voto: 9

Finalmente la serie che stavamo aspettando

La spada della Verità
(Legend of the Seeker)

Finalmente una serie Tv fantasy accettabile, prodotta da Sam Raimi, noto regista di film come "Spiderman", "L'Armata delle Tenebre", la serie televisiva "Hercules" e molti altri ancora. La serie è composta al momento da due stagione, la prima comprende 22 episodi ed è andata in onda sul canale SKY uno, la seconda (non ancora localizzata e trasmessa) comprende ancora 22 episodi. La storia è basata sui celebri romanzi fantasy dell'autore Terry Goodkind e racconta la storia di Richard Cypher semplice boscaiolo che vive in un mondo fantasy che scopre di essere destinato a diventare un liberatore per i popoli della sua terra. La trama non è molto originale, ma in generale la storia poggia su una buona sceneggiatura e ottimi attori, lo stile è medievale e i costumi, gli effetti speciali e la scenografia sono davvero eccelsi, il tutto è accompagnato da un'ottima colonna sonora dal gusto epico. Il prodotto si discosta da le serie Pseudo Fantasy come Hercules e Xena, difatti si nota una maggiore attenzione dei particolari e una maggiore profondità e serietà dei protagonisti. I temi affrontati sono svariati e davvero apprezzabili, La spada della verità dunque può essere definita un buon lavoro, capace di compiacere i gusti di un fantasy occidentale fatto a regola d'arte. Per una serata alla settimana vale la pena impegnarsi per poter seguire le avventure del Cercatore e dei suoi compagni restando soddisfatti e in palpitazione per vedere le successive puntate, per questo consiglio vivamente agli amanti del genere e non di dargli un'occhiata e di non essere troppo critici, dopotutto ci si trova davanti ad una serie televisiva davvero interessante.

Voto: 8

10/05/10

Decisamente non ci siamo


Aiuto Vampiro
La storia è sempre la stessa, a parte qualche banale modifica, un ragazzetto (basta! voglio vedere un protagonista adulto!) viene trasformato in vampiro per fare da aiuto ad un vampiro, in realtà però quest'ultimo lo fa perché il ragazzo secondo una predizione dovrebbe essere colui che farà vincere la guerra ai vampiri che potranno battere i vampiri killer (caspita che fantasia gli sceneggiatori). La pellicola non può essere neanche lontanamente paragonata ad una specie di sottomarca di Twilight ( e sta parlando uno che non è un fan del film), sembra un'idea innovativa non sfruttata al meglio, una specie di film pilota per una (ennesima) saga che si trova all'avvio, probabilmente i produttori preoccupati da un probabile flop hanno cercato di buttare l'esca per vedere quanto successo poteva fare un film del genere per vedere se fosse accettabile tirare fuori un seguito (praticamente il film in sé è inutile senza un seguito perché termina in un nulla di fatto). Questa noncuranza ha causato molti errori, primo fra tutti quello di utilizzare attori (anche famosi) per ruoli non adatti a loro, inoltre il protagonista della storia è di una mollezza da fare pena, hanno più carisma i due giovani che agiscono da contorno (La ragazza scimmia e il ragazzo serpente) che lui. I "cattivi" poi sono davvero esilaranti, più tentano di essere truci più sembrano ridicoli mentre i tanti effetti speciali dei "freak" non sono serviti a nulla, infatti i mostri buoni in realtà sono solo scenografia, si prestano a siparietti e macchiette da filmetti di scadente categoria senza dire nulla. Il tentativo di creare un'ambientazione grottesca, portato all'eccesso, causa solo una ridicola parodia di un teen-horror. Se misceliamo il tutto otteniamo un film mal riuscito, ridicolo e a tratti irritante, da sconsigliare vivamente, persino per una semplice serata fra amici, poiché non vuol dire nulla, tranne che non c'è limite alla noia che un film può provocare quando non sa davvero quale sia l'obbiettivo che vuole raggiungere. Con la tristezza nel cuore quindi posso affermare che il film merita un giudizio molto negativo.

voto: 3